Monday, April 24, 2006

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Seborga :Bernardo di Chiaravalle
BERNARDO di CHIARAVALLE (un sene) Pd. XXXI, 58; (contemplante) Pd. XXXII, 1; Pd. XXXIII, 49
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Nato a Fontainesles - Dijon nel 1091, Bernardo era il terzogenito di una ricca ed antica famiglia.
Entrato a 21 anni nel monastero benedettino di Citeaux (in latino Cistercium, da cui ebbe origine il ramo cistercense della grande famiglia dei benedettini), diede inizio, tre anni dopo, alla comunità di Clairvaux. S. Bernardo divenne in breve il fulcro dell'ordine rinnovato, approvato da papa Callisto II nel 1119, ed in Italia, dove si era recato per un ciclo di predicazioni, il santo diede vita ad un gran numero di monasteri cistercensi.

Chiamato ad esprimere nel concilio di Etampes del 1130 la sua opinione sulla controversia sorta per la contemporanea elezione al soglio di Pietro di Anacleto II ed Innocenzo II, prese le parti di quest'ultimo e la sua posizione fu determinante nella decisione conciliare.

Nella riflessione teologica fu un contemplativo, tenacemente avverso al razionalismo di Pietro Abelardo (1079-1142), di cui è noto, attraverso l'epistolario, lo sventurato amore per Eloisa. Bernardo fu, inoltre, iniziatore della teologia sistematica.
Sostenitore attivissimo della seconda Crociata, scrittore raffinato e viaggiatore instancabile, Bernardo, alla sua morte, avvenuta nella Champagne nel 1153, aveva fondato 350 monasteri che vivevano secondo la sua interpretazione della regola benedettina.
Nonostante l'importanza e l'imponenza della sua opera teologica, Bernardo, canonizzato da papa Alessandro III nel 1174, è considerato un uomo d'azione ed un mistico: la conoscenza si identifica in lui con l'amore di Dio.

Dopo aver contemplato la Candida Rosa, Dante si volge a Beatrice e le chiede di rispondere alle domande che si affollano nella sua mente, ma

Pd. XXXI, 58-60
Uno intendea, e altro mi rispuose:
credea di veder Beatrice e vidi un sene
vestito con le genti gloriose.
Beatrice è tornata al suo seggio ed accanto al poeta è rimasto S. Bernardo per guidarlo nell'ultima parte del viaggio ultraterreno.

La scelta di affidare a S. Bernardo tale funzione di guida ha molteplici motivazioni: la guida di Dante doveva essere senz'altro un contemplativo, ma altri aspetti del temperamento del santo influenzarono in modo determinante la scelta di Dante.
Bernardo fu un grande mistico, che non spregiò tuttavia l'azione, ed un devoto di Maria, "umile ed alta più che creatura" (Pd. XXXIII, 2), che pose al centro della sua incessante meditazione sull'umiltà. Senza l'intercessione di Maria, infatti, Dante non può sperare di accedere alla visione di Dio, poichè "qual vuol grazia e a te non ricorre, / sua disianza vuol volar sanz'ali" (Pd. XXXIII, 14-15). Bernardo era inoltre un'oratore finissimo, tanto da meritare, fra i Dottori della Chiesa, il titolo di Doctor Mellifluus.

Con Bernardo, dunque, il processo di ascesi spirituale di Dante si conclude là dove era iniziato il traviamento: la superbia intellettuale, che aveva causato lo smarrimento nella "selva oscura", ora è redenta dal corretto utilizzo della ragione e dell'eloquenza testimoniato dal santo di Chiaravalle.

12:30 PM  
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San Bernardo di Chiaravalle














Figlio di nobili borgognoni è l’ultimo dei “padri” del monachesimo benedettino, e con lui la vocazione monastica giunge ad uno dei punti più alti della storia. Nato intorno al 1090 presso Digione, nel castello paterno, figlio di nobili cavalieri, ebbe una educazione tipicamente feudale, ed incarna in sé quello spirito che fu dei monaci e dei cavalieri medievali, fatto di preghiera e combattimento, ascetismo e disciplina, una disciplina spirituale che somiglia molto a quella cavalleresca. Da piccolo entra nella scuola dei Canonici di Châtillon, una delle più importanti della Borgogna, dove studia gli scrittori latini e i padri della Chiesa. Dopo la morte della madre, a cui egli era molto legato, nel 1107, entrò in una crisi che gli fece sentire lontano quel mondo di “donne cavalier armi ed amori” che era proprio della sua famiglia, e forte invece il desiderio di cercare e trovare Dio nella pace e nella quiete del monastero, lontano dal fragore e dalla violenza del mondo. Così a ventidue anni, nel 1112 si reca a Citeaux, nel monastero diretto da Stefano Harding, assieme a trenta compagni. Questo arrivo segnerà una svolta non solo per il monastero, ma nella storia della Chiesa e dell’ Europa occidentale. Anche se differenti nel temperamento, Bernardo fece propria l’idea che aveva ispirato San Roberto di Moleste, Alberico e Stefano. Questi si erano allontanati da Moleste nel 1098 per recarsi in un luogo solitario a 20 chilometri da Digione, in un luogo chiamato Cistercium, per seguire uno stile di vita più semplice e più rigoroso, recuperando lo spirito e la lettera dell’antica regola benedettina, ormai inficiati dalla grande potenza temporale acquisita dai monasteri clunicensi. Il luogo originale, in cui Bernardo condivise i primi anni di una rigorosa vocazione, stava però stretto a Bernardo, che, in cerca di solitudine, ma anche di luoghi aperti e ameni per essere a più stretto contatto con Dio, lasciò Citeaux. Il nuovo luogo sarà ancor più distante dal consesso civile, e si chiamerà Clairvaux , in italiano Chiaravalle. Qui divenne abate e qui rimase fino alla morte, avvenuta nel 1156, nonostante numerosi viaggi, dispute ( celeberrima quella con Abelardo), la predicazione della seconda crociata e l’amministrazione spirituale di un ordine, che alla sua morte contava più di 300 monasteri.

Possiamo dire che i quattro padri dell’ordine cistercense fondarono una vera e propria scuola di spiritualità, di cui San Bernardo costituisce il maestro indiscusso ed il punto di riferimento per le future generazioni di monaci. La sua devozione per la vergine Maria e per il Bambin Gesù rimane una caratteristica della sua spiritualità. La tradizione di chiudere la giornata di preghiera con il Salve Regina deriva proprio da una sua idea. Egli prediligeva per la preghiera luoghi aperti ed ameni, valli luminose ed vicine ai corsi d’acqua. Da qui l’abitudine, tutta cistercense, di fondare monasteri nelle valli. Ben tre città in Italia ci ricordano quindi, con il nome Chiaravalle, la loro fondazione per opera dei monaci di San Bernardo. Umiltà, amore verso Dio con un cammino di unione del cuore, duro lavoro nei campi e profonda devozione mariana sono alcuni dei tratti della spiritualità di San Bernardo. Spirito che si riversa anche nelle strutture architettoniche dei monasteri e delle chiese abbaziali, prive o quasi di decorazioni e tutte slanciate verso l’alto. La sua riforma spirituale quindi segna il passaggio nell’arte dal romanico al gotico. Egli, come tutta la spiritualità monastica, vede la vita spirituale come un cammino fatto di gradi di perfezione, per essere sempre più uniti all’amore di Dio. Amore che si riversa poi sul prossimo, in quanto si ha la piena consapevolezza di essere tutti peccatori. Egli fu anche scrittore molto prolifico: trattati, lettere, prediche, poemi, un “corpus” di scritti che occupa un posto molto rilevante nella storia medievale, e che lo pone come il terzo “padre” medievale, dopo S. Gregorio Magno e S. Benedetto da Norcia. Tra le opere più importanti si possono ricordare "De gradibus humilitatis et superbiae", "De gratia et libero arbitrio", "De diligendo Deo". Egli fu quindi quel faro di luce spirituale che avrebbe illuminato tutta l’Europa occidentale del XII secolo. Fu infatti capace di recuperare in maniera originale e geniale tutto il pensiero cristiano precedente a lui, pur in una prospettiva monastica e benedettina. Egli, a differenza dei clunicensi, non vede infatti l’uomo semplicemente come un peccatore, ma come una creatura buona, capace cioè di recuperare sempre la dimensione d’amore verso Dio e verso il prossimo. L’uomo, con il peccato ha deformato questa immagine, ma proprio attraverso l’ Incarnazione del Figlio di Dio e la disponibilità di Maria Santissima, Dio può riformare l’uomo a sua immagine. L’uomo è chiamato a prendere parte a questa opera, con la conversione e l’ascesa dell’anima verso Dio, descritta nel trattato De diligendo Deo. L’Incarnazione quindi occupa un posto centrale nella spiritualità cistercense. Questa esperienza chiama l’uomo alla sequela di Cristo, fatta nell’oscurità della fede, si attua nella carità.

Ma San Bernardo non fu solo un mistico chiuso in un monastero, lontano dal mondo e tutto teso alla ricerca spirituale di comunione con Dio. Egli, spirito indomito e combattente, vero cavaliere dello Spirito, partecipò attivamente anche alle turbolente vicende della Chiesa e dell’Europa occidentale del suo tempo. Infatti predicò, su ordine di papa Eugenio III, la seconda Crociata, quella di Luigi VII, Riccardo Cuor di Leone e Federico Barbarossa (1148-1151), aiutò papa Innocenzo II, fuggito a Cluny dopo l’elezione dell’antipapa Anacleto. Al Concilio di Etampes, grazie al suo intervento, il re Luigi VI riconobbe Innocenzo come il legittimo papa. Intervenne anche al famoso Concilio di Troyes (1128) che segna la fondazione dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio (Templari), un mito ancor oggi intramontabile. Per la prima volta infatti i due ordini, bellatores e oratores , cioè cavalieri e monaci, distinti nella società feudale, vengono fusi in uno solo, con lo scopo di difendere i pellegrini in Terra Santa e i luoghi della vita di Cristo. Fu anche impegnato nella disputa con Abelardo e con i nuovi maestri di filosofia che ai suoi occhi pretendevano di spiegare la fede con la ragione, ed alla fine ne ottenne la condanna al concilio di Sains (1140). Erano due personalità forti, i due, ed esprimevano, ognuno nella sua ottica, due modi di vedere il ruolo della fede e della ragione che sono ancor oggi presenti in terra di Francia.

In effetti San Bernardo rivolse parole di esortazione e di rimprovero, di incoraggiamento e di aiuto, di luce spirituale e di fede a tutte le categorie della società del suo tempo, divenendo un punto di riferimento per la sua epoca. Senza di lui il XII e la civiltà feudale che egli rappresenta forse non sarebbe stata gli stessi. Ma fondamentalmente egli fu prima di tutto un uomo di preghiera in un tempo di guerre, crociate, odi e violenze private. Mi ha colpito molto una frase che introduce il suo “De diligendo Deo”, quando all’inizio dice:



“In Dio voglio vivere e in Dio morire: per me preghiere e non domande.”

(Domino vivere et in Domino mori. Orationes a me et non quaestiones)



Un uomo che quindi prediligeva la preghiera alle dispute filosofiche (dette appunto quaestiones) e che preferì la quiete del monastero alla nobile arte della cavalleria e della guerra. Una scelta quanto mai attuale.

Ecco un brano tratto dalla "Patrologia Latina Database" in francese medievale.



CI ENCOMENCENT LI SERMON SAINT BERNAVT KIL FAIT DE LAVENT ET LES ALTRES FESTES PARMEI LAN.



Nos faisons ui, chier freire, len comencement de lavent, cuy nons est asseiz renomeiz et conuiz al munde, si cum sunt li nom des altres sollempniteiz, mais li raisons del nom nen est mies per aventure si conue. Car li chaitif fil dAdam nen ont cure de veriteit, ne de celes choses ka lor salveleit apartienent, anz quierent . . . les choses . . . faillanz et trespessaules. A quel gent . . . nos semblans.. les homes de ceste generation, ou a quei gent evverons nos ceos cunos veons estre si ahers et si enracineiz ens terriens solaz, et ens corporeiens kil repartir ne sen puyent? Certes semblant sunt a ceos ki plongiet sunt en ancune grant auve, et ki en peril sunt de noier. Tu varoyes kil ceos tienent, kes tienent, ne kil par nule raison ne vuelent devverpir ceu ou il primier puyent meltre lor mains quels chose ke ce soit, ancor soit ceu tels choses ke ne lor puist niant aidier, si cum sunt racines derbes ou altres tels choses. Et si ancune gent vienent a ols por ols asoscor, si plongent ensemble ols ceos kil puyent aggrappeir ensi kil a ols nen a ceos ne puyent faire nule ajué. Ensi perissent li chaitif en ceste grant mer ke si es large, quant il les choses ki perissent ensevent et les estaules layent aleir, dont il poroyent estre delivreit del peril ou il sunt . . . prennoyent et salveir lor airmes. Car de la veriteit est dit, et ne mies de la vaniteit, Vos la conessereiz, et ele vos deliverrat. Mais vos, chier freire, a cuy Deus revelet, si cum a ceos ki petit sunt celes choses, ke receleis sunt as saige et as senneiz, vos soiez entenduit cus encenousement envor celes choses, ke vrayement apartienent a vostre salveteit: et si penseiz di merrement a la raison de cest avenement, quareiz et encerchiez ki cest soit ki vient, et dont il vient, ou il vient, et por kai il vient, quant il vient, et par quel voie il vient. Certes molt fail aloeir ceste curiositeit, et molt est saine. Car tote sainte Eglise ne celeberroit mies si devotement cest avenement, saucuens grant Sacrement ne estoil en lui receleiz.
Il testo latino del trattato "De diligendo Deo"

12:40 PM  
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CASA DE BAVIERA (ANTIGUA)

1) Significado: El origen de la Antigua Casa de Baviera se remonta a los últimos años del siglo V. Procede de la dinastía de los primitivos reyes bávaros.

2) Casa solar: Baviera, al sur de Alemania.

3) Armas: Las de la Casa de Baviera, en la Baja Edad Media, son: Escudo fuselado en bandas de azur y plata (Fuselé en bande d'azur et d'argent).

4) Antepasados: Los antiguos relatos de Germania nos dan noticia de una dinastía Bávara que se remonta a los últimos años del siglo V. Son los antepasados inmediatos de Garibaldo I de Baviera, metido ya de lleno en la historia de la Baviera medieval.

I. Agilulfo de Baviera (42° abuelo de Cándido Madaleno Gasteasoro) nació hacia el año de 490. Casó con una hija de Godogisel de Ginebra (450-500) y Teodolinda. Tuvieron por hijo a

II. Agivaldo de Baviera (41° abuelo) nació hacia el año de 515. Desconocemos el nombre de su esposa. Tuvo por hijos a Garibaldo I de Baviera (c.540, que sigue) y Teobaldo de Baviera (c.545).

III. Garibaldo I de Baviera (40° abuelo) nació hacia el año 540. Casó con Waldrada de Lombardía (hija de Wacchon de Lombardía y Austricusa), que en primeras nupcias había casado con Teobaldo, rey de Reims. Garibaldo y Waldrada tuvieron por hijos a Gertrudis de Baviera (c.559, casada con Carlomán de Landen y padres de Pipino de Landen; ver nota 1), Talisson de Baviera (c.560, que sigue), Gundroaldo de Asti (c.562; ver nota 2) y Teodelinda de Baviera (c.569, que casó con Autario, rey de los Longobardos).

IV. Talisson de Baviera (39° abuelo) nació hacia el año de 560. Murió el año 610. Tuvo por hijo a

V. Garibaldo II de Baviera (38° abuelo) nació hacia el año 585. Murió en 625. Casó con Geila de Friuli. Tuvieron por hijo a

VI. Teodón I de Baviera (37° abuelo) nació hacia el año de 616. Casó con Regentruda de Austrasia (ver nota 3). Tuvieron por hijos a Ragnetruda de Baviera (630, que casó con Godefrido de Alemania: ver nota 4) y Teodón II de Baviera (645, que sigue).

VII. Teodón II de Baviera (36° abuelo) nació hacia el año 645. Murió en 716. Casó con Folchaida de Salzburgo (hija de Roberto de Salzburgo y Theoda). Tuvieron por hijos a Guntruda de Baviera (c.662, que casó con Liutprando I de Lombardía), Wiligarda de Baviera (c.665, que casó con Lievin de Treveris y fueron padres de Rotruda de Turgovie, esposa de Carlos Martel) y Teudeberto de Baviera (c.670, que sigue).

VIII. Teudeberto de Baviera (35° abuelo) nació hacia el año 670. Murió en 722. Tuvo por hija a

IX. Aldegunda de Baviera (34ª abuela) nació hacia el año 700. Casó con Waudberto VII de Lommois. Tuvieron por hijo a Waudberto VIII de Lommois, que casó con una hija (33ª abuela) de Thierry II de Ponthieu y fueron padres de Ricardo de Amiens (755-801; 32° abuelo). Una hija (31ª abuela) de Ricardo de Amiens casó con Harduin de Vienne y fueron padres de Bivin de Metz (30° abuelo), que casó con Richilda de Borgoña y fueron padres de Ricardo II "el Justiciero", duque de Borgoña, y de Boson I de Lombardía, duque de Provenza (29° abuelo), que casó con Ermengarda de Italia y tuvieron por hija a Willa I de Vienne, que casó con Rodolfo I, rey de Borgoña (28° abuelo).

5) Ruta genealógica: Antigua Casa de Baviera ® Casa de Borgoña ® Casa de Franconia ® Casa de Suabia ® Reyes de Castilla ® Múgica ® Butrón ® Salazar ® Murga ® Villachica ® Andéchaga ® De la Presa ® Aldecoa (de Murueta) ® Olabarría ® Madaleno.

6) Otros datos:

[1] Pipino de Landen murió en 640. Casó con Idoberga de Nivelles (hija de Grimoaldo de Aquitania y Itta de Gascuña; Grimoaldo era hijo de Teobaldo, rey de Reims, y Waldrada de Lombardía). Pipino e Idoberga fueron padres de Santa Begga de Landen (615-693), que casó con Ansegisel de Metz (hijo de San Arnoldo de Metz -para otros: de Arnulfo, obispo de Metz- y Santa Doda de Schelde) y fueron padres de Pipino II de Heristal, Santa Clotilde de Metz y Martín, duque de Laon. Pipino II casó con Alpaida de Bruyers y fueron padres de Carlos Martel. Santa Clotilde casó con Thierry III, rey de Neustria (hijo de Clodoveo II y nieto de Dagoberto I) y fueron padres de Childeberto III de Francia y Berta de Neustia. Martín de Laon casó con Bertrada "la Anciana" de Prüem y tuvieron por hijo a Cariberto de Laon.

[2] Grundoaldo de Asti tuvo por hijo a Ariperto I, que fue padre de Perctarit, que fue padre de Cuniperto, que fue padre de Liutperto I (+712), padre de N. de Lombardía, casada con Ansprad y madre de Liutprando I de Lombardía, que casó con Guntruda de Baviera, y tuvieron por hija a Ansa de Lombardía, que casó con Didier III de Nasau y tuvieron dos hijas: Gerberga de Lombardía (esposa de Carlomán II de Austrasia: 747-771, hijo de Pipino "el Breve") y Anspergue de Lombardía (esposa de Audrán de Friuli).

[3] Ragnetruda de Austrasia nació hacia el año 687. Sus padres fueron Hugoberto de Austrasia (c.645-698) y Irmina de Oeren (c.650-c.710; nieta de Dagoberto I, rey de Neustria y Ragnetruda). Hermanos de Ragnetruda fueron: Bertrada "la Anciana" de Pruëm (c.675, casada con Martín, duque de Laon), Crodelinda de Austrasia (c.685, casada con Garnier de Rouergue, y abuelos de Teodorico I de Autun, casado con Aude, hija de Carlos Martel) y Norberto de Aquitania (c.690, padre de Rodolina de Aquitania y abuelo de Gilberto, conde de Rouergue).

[4] Godefrido de Alemania nació en el año 630 y murió en 709. Casó con Ragnetruda de Baviera en 657. Los padres de Godifrido fueron Lotario II de Alemania (600-675) y Wilibalda de Borgoña. Antepasados de Lotario fueron: Cuno de Alemania (570-607), Lutfrido I de Alemania (545-587), Lotario I de Alemania (520-554). Antepasados de Wilibalda fueron: Wilibaldo de Borgoña, patricio (575), Aletée de los Burgundios (550) N. de los Burgundios (525), Wilibaldo, rey de los Burgundios (500), Godomar, rey de los Burgundios (475), Gundobado, rey de los Burgundios (450), etc.


bisabuelos.com

2:00 PM  
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UNA PRINCIPESSA LONGOBARDA
Granduchessa DI MILANO



BLASON DE LA MAISON IMPERIALE

PUOTI DE CONSTANTINOPLE

Il Drago Serpente Azzurro di Re Desiderio: Arma "Parlante" che stigmatizza l'appartenenza alla Dinastia Pedaia, Linea di Salomone, Stirpe dei Re Taumaturghi o Guaritori. Il Serpente è Simbolo di Esculapio. Fu adottato dai Visconti che erano Gastaldi di Re Desiderio. Attualmente è in uso al Comune di Milano.





Desiderius Flavius Jovius Teodosius

Rex Langobardorum et Romanorum

GRAN DUCATO DI LANGOBARDIA

Da Libero( Vittorio Feltri) Milano 8.4.06 La principessa Yasmin Hohenstaufen e il sogno del Gran Ducato di Longobardia

DAL TRONO A PALAZZO MARINO Una Granduchessa Longobarda
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Ap.
Dal trono imperiale a Granduchessa di Milano , per la principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou, potrebbe aprirsi la strada di Granduchessa di Milano Milano. Questa sarebbe la speranza e il desiderio di Movimenti trasversali ecologisti , della Lega Longobarda, un gruppo autonomista ma non scissionista, che vede nella discendente degli Hohenzollern, di Federico II di Svevia, e di Re Desiderio, il baluardo dell'Occidente.Il progetto lusinga la principessa Yasmin , che tiene a precisare che preferirebbe piuttosto avviare dei colloqui politici che possono arrivare alla Costituzione del Gran Ducato di Longobardia . Un territorio che dovrebbe andare dalla liguria al Friuli , comprendere sia il Granducato di Longobardia del Nord che del Sud , cioe' dell'Italia Meridionale. La discendente di Federico II, in quanto tale , ha a cuore il dialogo con le altre culture , senza dimenticare che l'Italia deve restare l'avamposto ed il baluardo dell'Occidente cristiano.

***



La Croce di Re Desiderio, Brescia. Particolare degli antenati di Re Desiderio, Galla Placida e dei Figli avuti da Costanzo figlio dell' Imperatore Costantino.



La Principessa Yasmin, propone Milano ducato Longobardo! Sono in corso contatti con alcuni movimenti politici che dovranno accettare i suoi punti essenziali: coniugare ecoefficenza a servizi sociali. No alla deturpazione anarchica dell'invasione selvaggia di extracomunitari. Difesa ad oltranza dei valori del Cristianesimo.La Principessa aperta al dialogo religioso e' tuttavia custode delle reliquie di Cristo che ha ereditato.



La stessa Sindone e' stata nel suo casato per due secoli ed e' custode a Edimburgo delle Bende di Cristo! Lo stemma di Milano e' Suo! Milano deve tornare ad essere simbolo dei Valori del Cristianesimo e dell'Occidente come ai tempi degli Imperatori Valentiniani e di Re Desiderio suoi avi! Rilancerà il vero legittimo Ducato di Milano dell'avo Re Desiderio! Una Principessa longobarda, scienziata ed ecomanager candidata Sindaco di Milano rilancerà il vero cuore di Milano, ELIMINANDO LO SCEMPIO URBANO ED IL DEGRADO, attraverso una ricostruzione post-industriale ispirata alle energie rinnovabili. Il futuro di Milano e' Eco-longobardo la principessa rivendica che lo stemma di Milano e' quello del suo antenato, Re Poto, capostipite dei Puoti: il serpente azzurro Taumaturgico di Re Desiderio che fu adottato impropriamente dai Visconti, i cui antenati furono gastaldi di Re Desiderio, ma lo stemma appartiene al casato della Principessa, pronipote di Re Desiderio! Il delfino di re Adelchi , figlio di Re Desiderio , era infatti Re Poto, duca di Milano e di Brescia , detto anche Baudo, come spiega Manzoni nella tragedia Adelchi! Re Poto era nipote di Re Desiderio e della Regina Ansa, discendente di Costantino, Potior Valens Valentiniano che Scelse Milano come Reggia e simbolo dell'impero d'Occidente. Il progetto di Lord Foster e' già superato e gli manca lo Spirito di Teodolinda, di Re Desiderio della Regina Ansa, antenati della Principessa Yasmin che discende dagli antichi Re Taumaturghi del Galles e che propone un progetto di ecosviluppo alternativo e di musealizzazione di Milano avamposto del Sacro Regno Longobardo, cuore del Post moderno in un progetto di energie rinnovabili e Free energy, fonte di nuova occupazione. L'ecoevolutionary management cuore della Milano Curtis Langobardorum La Neo Lega Langobarda(nulla in comune con Bossi) propone come Sindaco di Milano una principessa Longobarda, pronipote di re Desiderio, Re di Milano e discendente diretta degli imperatori d'Oriente ed Occidente Potior Valens Valentiniano: la Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou Puoti Plantagenet Comneno, per 15 anni General Manager e Presidente della più grande multinazionale del mondo, la Reader's Digest Association, che aveva la sua rappresentanza in Via Alserio a Milano, nel famoso Palazzo della Selezione italiana . Plurilaureata, giornalista docente universitaria Presidente Unione centri energie Alternative Ucert dell'Ucle Unione consumatori Lavoratori Europei. da euronews La Principessa Yasmin nel ringraziare risponde con un appello trasversale a tutti i movimenti autonomisti perché sposino il panfederalismo celtico-longobardo-federiciano dei suoi avi sotto il Segno della Pactio Pacis interreligiosa. Non è la Principessa a salire sul Carroccio,archibugio del passato, ma i movimenti autonomisti di tutte le Leghe dovrebbero declinare il nuovo verbo dei Re Longobardi e di Stupor Mundi. Ed ecco il messaggio della segreteria del Corpus Saecularium Principum di Worms alle Leghe del Nord e del Sud: < vive considerazioni per aver raccolto il messaggio di SAIR Principessa Yasmin von Hohenstaufen finalizzato all'edificazione del vero Genoma longobardo di Milano di cui custodisce la "pietra d'angolo" attraverso il Genoma dei Re Longobardi che alla Lombardia diedero il nome di Langobardia e al Nord lo Spirito di Teodolinda , sua antenata e di Federico Stupore del Mondo, custode della Sindone, le Bende e delle Reliquie di Cristo che Ella ha ereditato, e pur tuttavia aperto al dialogo interreligioso. Il palinsesto Agalmonico di Princess Yasmin che affonda in mille secoli di Imperatori, non si presta a galvanizzare l'Arcobaleno mediatico che dura mezz'ora. L'astenersi da competizioni elettorali è stato un imperativo morale irrinunciabile." "Per rimuovere le resistenze emozionali alla semiologia ancestrale non e' sufficiente la forza di accordi scritti o patti promozionali con Totem paleoleghisti o paleocapitalisti". "Princess Yasmin ritiene che il vero Carroccio d'abbattere sia l'archibugio dell'Archeologia dell'avanzante che in tale patto transita e che Ella solo può rimuovere, non certo con mere dichiarazioni di buona volontà preelettorale, e di futuri impegni culturali." "Non e' la Principessa a salire sul Carroccio o sul carro di Golia: Ella novello Davide, appartiene effettivamente alla Genesi di Davide e Fortis Boaz, per linea materna e paterna e mira alla Gerusalemme Celeste, dove hanno diritto di cittadinanza solo Armi e Finalità celestiali, dove la colonna di Boaz e' la vera Forza, (non di slogan), per sostenere quella di Joakim, la stabilita'( che ha in spregio la rottamazione dei sogni meneghini), condizione indispensabile per la curvatura dell'arco, e non certo di effimero arcobaleno." "Ecco perché e' necessario che la Padania abbandoni" l'archibugio dell'archeologia dell'avanzante" e incontri la pronipote di Federico II, sulla tomba della sua ava Regina Ansa, sposa di Re Desiderio, nel Duomo che cela la lamina dl chiodo di Cristo della sua ava Elena , madre di Costantino , antenato di Re Desiderio.E' auspicabile si confronti con la Principessa sulla Tomba di Stupor Mundi a Palermo, unico Imperatore celebrato come l'Angelo Michele che superò le Crociate, con il dialogo senza spargimento di sangue. "

"Questo, affinché il mondo sappia che nel Genoma della principessa Yasmin , legittima e diretta discendente di Stupor Mundi, vi sono i Re Longobardi che diedero il nome alla Lombardia, cuore della Padania e che e' Ella e' l'unica garante del vertice di un Prisma del sole celtico e del sole mediterraneo" E' la pronipote dei Re Longobardi e di Stupor mundi, affinché Milano diventi la citta' dei due soli , dove la notte dello spirito non scende mai. Affinché non si dica che alla corte dei Re longobardi , Tempio di Salomone e Sol Verae Justitiae vi furono nell'anno 2006 figli e figliastri. Per una memoria del futuro, correva l'Anno 2006 ed era il 7 Aprile > www.federicostupormundi.it www.geocities.com/k_hohenstaufen www.geocities.com/f_hohenzollern






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12:51 AM  
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ORIGINE MEROVINGIA DEGLI AVRIL DE SAINT GENIS





La Principessa Yasmin decifra la plaque funeraire a droite de la porte d'entrèe de l'eglise:Trattasi della Tomba di Gesu' il Re Sesto. Dunque gli Avril de Saint Genis, detti Aprilis Grifone o Buren Beinstein -Veiblinghen Hohenstaufen, discendono dalla linea di Boaz o Fortis;una indomita congiura storica ha celato la discendenza dellla Linea di sangue del Santo Graal!Non si tratta di Cavalieri anonimi o Templari o della linea di Goffredo di Buglione o di Siniscalchi: E' la Linea di Stupor Mundi e di Isabella dei Plantageneti: S.A.I.R. la Principessa Yasmin Avril de Saint Genis Hohenstaufen Plantagenet.I Piedi recanti la ferita del chiodo della croce , rappresentano la Rinascita della Dinastia di Jesus , in quanto il piede e' simbolo dell'Alfa, ossia il Principio e la Rinascita"Fortis renascitur Proles" . Un capitello (detto del Pedicino, ossia del Piccolo Padre,illustra una gamba divelta dal femore(FedericoIII, il figlio di Isabella dei Plantageneti e Federico II fu divelto dalla sua radice)Esso rappresenta un Bambino in posizione Assiale (Stauffen, ovvero Staffa , Onfalos Graal, dinastia del Graal) (Arciconfraternita dei Priorati di Sion)

Tomba di "Yaesu is six Rex", abbazia della Santa Colomba Benedettina di San Michele de Cuxa, Ordine di Avril de Saint Exprit. Scoperta della Principessa Yasmin, che ha risolto attraverso coordinate topografiche l'enigma "et in Arcadia ego" di Rennes le Chateaux (1999). Tale enigma conduce nell'Onfalos, Santo Uovo-Saintonge, della Santa Progenie-Saintgenie, Avril -ossia di Aubri, il nipote di King Dagoberto.



DA: "Il GENOMA DEL GRAAL"di YASMIN von HOHENSTAUFEN-edito ECP":Il Vero Nome degli HOHENSTAUFEN era AVRIL de SAINT GENIS de SAINTONGE o STAOPER FRIIUS(STAUFER FREYA)SANCTA PROPAGO.

ATTENZIONE:PER IL CODICE CRITTOGRAFICO LE LETTERE PIU' GRANDI VANNO INTESE IN DUPLICE LETTURA. MENTRE PUNTINI O SEGNI APPARENTEMENTE ORNAMENTALI O DISLIVELLI DELLE VOCALI O CONSONANTI ,CASUALI , SONO PLURISEMICI. SI SPIEGA COSI' PERCHE' NESSUNO FINO AD OGGI AVEVA DECIFRATO I LAPICIDI E LES PLAQUES DELL'ABBAZIA dello SPIRITO SANTO- STAUFER FRIIUS, OVVERO AVRIL de SAINT GENIS de SAINTONGE(DIVENUTI POI VEIBLINGHEN HOHENSTAUFEN BEINSTEIN BUREN)

Il Motto degli Avril di Saint Genis,sul frontale della Cappella Staufer Freius, testimonia che la Progenie Staufica rinasce nell'Ordine della Santa Colomba a Saint Genis la Fontaine...La Sancta Propago "Regia Stirps Weiblingensium "traduce Avril(Weib o Freya)de Saint Genis.La Principessa Yasmin risolve l'enigma "ET IN ARCADIA EGO" di RENNES LE CHATEAU( Attenzione, i Lapicidi che presentano puntini, segni o lettere difformi,con minuscole che scatuiscono da maiuscole celano un codicesegreto di lettura)Sul Frontale dei Lapicidi dell'Abbazia Avril de Saint Genis detti anche della Sacra Colomba o di San Michele , molti segni in codice sono stati rimossi ,mentre alcuni segni e puntini confusi , volutamente o no, per abrasioni dovuti a batteri della pietra e del marmo;gli interventi sommari di recupero dei marmi e delle pietre non supportati da livelli di conoscenza aliunda hanno depauperato il palinsesto agalmonico della conoscenza, rintracciabile comunque in prove documentali in archivi inediti relativi all'Origine merovingia degli Aprile(Avril . Apvril Apuril Auril) di San Genis della Coppa Sacra detti Saintonge Beinstein -Staufer Friius - Buren Veiblinghen -Hohenstaufen)-Et in Arcadia Ego- (opera di Poussin), secondo la Principessa Rosemarie Aprile von Hohenstaufen Macedonio,con il dito che indica la fessura della pietra, suggerisce di fendere la parola in Arca e Dia :Arca=Tomba - Antenati e Progenie;Dia =Attraverso, per Mezzo , Diviso , ossia Duale(il Fratello Giacomo il Giusto) sia Duale come Carica di Re Sacerdote, rispetto a Jesus Re Messia.. - Proprio nella Cappella dei suoi avi "Avril de Saint Genis "la principessa Yasmin ha scoperto la Tomba di Yaesou Six Rex.





L'antico nome degli Hohenstaufen era Beinstein, Pietra del Signore,oppure Avril de Saint-Genis,ossia "Aprile della Fontana dello Spirito Santo", nell'accezione pagana Der Weibil, da cui Weiblingen. Il termine Weibil ha origine da Antesterion, nome greco del mese di Aprile, fiore o Linea di Istar-Freia, da cui Staufer Frius

Essa traeva origine dalla Dinastia Merocarolingia del Delfinato, infatti il nome arcano era Avril, da Aubril o Aubri, figlio di Adela, figlia di King Dagoberto II (625), da cui il termine "der weibil", dopo il matrimonio del Principe Grifone, figlio di Carlo Martello e della Principessa Swanichilde, con Gertrud Hildegard, Principessa Sicambrica Merovingia, discendente di Aubril o Avril, Linea Clodoveo-Dagoberto-Genobaud (termine quest'ultimo, che traduce "stirpe-geno del Signore-baud"), da cui ancora Baudroi, Re Pescatore o anche il termine Ebril o Epvril, nome ieratico rispettivamente di Hebron, il Re pescatore, o anche il nome del Fodero della Spada del Graal di Re Salomone, mentre Epvril è il nome di Parceval, discendente di Freimond - stirpe dei Re Pescatori- che sposa Argotta- Dinastia Sicambrica Merovingia.

Tale Dinastia aveva per culla ,per decine di generazioni, il borgo della Fontana della Spirito Santo,luogo dove appare la cultura di Giacomo il Giusto, di Santa Maria del Mare, abbazie Cistercensi di San Michele,abbazie strettamente legate all'Ordine di Cluny e di Montserrat, al Magistero della Santa Colomba.

Ma perche' tale dinastia che viveva per paranomasia e' stata tenacemente occultata?Essa aveva origine dai Franchi Sicambrici da Genobaud (che traduce il ruolo dinastico di Genesi del Re Pescatore)Baudroi ,in provenzale e' infatti un PESCE,oppure un uccello detto Martin Pescatore (ordine degli Alcionidi da Alkè-forza-quindi Anfortas- o Fortis non a caso l'Alcione è simbolo di Cristo , nell'accezione cristiana, in quella pagana ,Martin , (e' il Martel's sposo di Venere -Veib , aphros, Aprile , avril-, da cui i veiblinghen) "Alcedo Atthis", lat. sc. traduce Alcione o Uccello Santa Maria..

Quindi Genobaud indica la "Genesi del Re Pescatore ", ossia della "Santa Progenie" (Avril o Saint Genis-Saintonge).Argotta , figlia di Genobaudo, sposa il cugino Faramondo , nipote di Fortis o Boaz , Anfortas (si spiega cosi' perche' nel Magistero della Santa colomba , il motto di Avril de Saint Genis e' Fortis Renascitur Proles)dal ramo Cristino di Aminabad , figlio di Giosue'.La discendenza di Argotta e Faramundo era quindi doppiamente desposynica .Argotta discendeva ,infatti ,dalla sorella di re Lucio che sposo' il capo dei Sicambri.Malgrado gli accurati alberi genealogici dell'epoca, tale Genesi venne pervicacemente debellata ed occultata, in quanto cela il codice del Diritto messianico ereditario e non per concessione e ratifica papale.Infatti il termine Mero( da cui Re Clodoveo che diede origine alla linea Hohenstaufen)traduce Mer , ovvero ,Signore.- Evo da Ayus , zend. Ayu-ossia Vita , quindi Genesi del Signore , ossia Saint Genis Saintonge , ovvero Stirpe della Santa Progenie e della Santa Pietra, Beinstein. Ma Meroveo viene tradotto anche Maggiordomo , non nel senso di Siniscalco, ma Signore della Casa.Ecco quindi spiegato perche' la subentrata Dinastia Heristal, o Maggiordomi, era anche detti Heristal che traduce Pietra del Signore.(Era, in fondo ,un ramo congiunto dei Merovingi che sosteneva l'illegittimita' al trono di un figlio naturale,della linea regnante detta dei Re Fannulloni).Si spiega cosi' perche' la congiunzione del ramo merovingio a quello carolingio , attraverso il Principe Grifone , figlio di Sonichilde e Carlo Martello, ripercorra la medesima mistica graalica.Infatti il Principe Grifone sposa Gertrude ,detta la Santa ,non perche' Bionda, ma perche' della Santa progenie , principessa merovingia nipote di DagobertoII e pronipote di Clodoveo, sua cugina anche perche' nipote di Odilone di Baviera . Le profezie di Saintonge , ancora prima del delinearsi della genesi Merovingia, riportavano che in tale sito aveva Origine la Xantia Progenie, nel senso della Progenie Bionda , ossia Ariana, o dei figli della luce.Infatti il Nome del sito era Xaintonge (Uovo o genesi dei Figli della luce). Allegorie svariate e depistanti cancellarono l'ascendenza Graalica di Stupor Mundi dalla Dinastia Gloriosa dei Re Risplendenti , tramutando la Coppa del Graal , nel Totem dell'Anticristo.Cosi' la Pietra di Cristo -Beinstein-Avril di Saint Genis Saintonge- il Santo Graal -fu diffamato dalla cultura guelfa e il novello Davide,il Novello Cristo, l'Angelo Michele, Federico II, fu vilipeso dalla Chiesa che lo esproprio' della " Semenza di Dio" , del Genoma stesso del Graal nella sua progenie"Fortis Renascitur Proles":i figli di Federico, figlio di Isabella dei Plantageneti e l'Imperatore Stupor Mundi:gli Avril de Saint Genis d'Angoumois :"Estirpate il seme!...Il Nome ...Il Regno!...tuona ancora l'Angelo delle Tenebre contro la Sacra Progenie, la Pietra di Cristo..i Figli della luce..Avril de Saint Genis..

Infatti i Merovingi erano ariani, ma non nel senso con cui viene indicata la progenie che discriminava la genesi ebraica.Era la mistica del Graal , di Cristo e di Giuseppe di Arimatea, da cui Eurgen, ramo arimateico, figlia del re Lucio che sposo' Aminabad.-------------------------------------------------------------(Il



Particolari legami agalmonici esistono tra Staofer Friius o Staufer Freyus il sito ove sorgeva la Cappella di Saint Genis la Fontaine ed ove sui frontali degli archi appaiono i relativi lapicidi . Les chanoines Avril de Saint Genis monaci cicstercensi e benedettini celavono l'enigma dell'Origine della Sacra Progenie e della mistica del Graal riscontrabile anche nella venerazione di un avito tempio dedicato al culto celtico di Freya a dieci chilometri da Torino.Su tale tempio era visibile il culto del loto, dell'ape, del fiordaliso e del Sole invictus ,tutti simboli che pur avendo una genesi pagana che sfocia nell'arma dell'aquila e del Grifone , appartenevano alla tematica della Santa progenie o comunque alla linea di sangue del Santo Graal e di Santa Maria del mare, evocata anche nella M dei Templari.Su tale sito , concesso ai cistercensi dal marchese di Saluzzo parente degli Hohenstaufen, nacque la Staffarda una Abbazia che s'innesta su un asse dai plurimi significati solari. Non a caso , il termine Staffarda deriva proprio da Staoper o Staufer Freius, per stigmatizzare l'ascendenza dalla Dinastia del Graal ,Gli Hohenstaufen o Dinastia Staufica:gli Avril de Saint Genis che, nei pressi di Torino e dell'Alta Savoia lasciarono il segno della loro agalmonia , come ad esempio anche a San Michele, San Giorio, a Fortis Exilles, cosi' lontano , eppure vicinissimi a Carcassone, a Cluny, Monserrat, Renne Le Chateau o al Delfinato.



"Sancta Propago"



Antico nome degli Hohenstaufen: Avril de Saint Genis Saintonge ossia Veibil o Sancta Propago o Santa Progenie ,della Sacra Pietra o Coppa ,in tedesco Beinstein Weiblinghen ovvero Buren Hohenstaufen.Staufer Freius , indica la Staffa, Axis Mundi,centro ed origine del Potere Regale e Sacerdotale.Lo scettro o la Lancia(nell'antica Roma -Hasta -era composta di frassino, l'Albero del Mondo) regale e' il simbolo dell'Axis Mundi e del Graal. Ecco perce' La dinastia Avril e' detta anche di Lanslebourg , ovvero Axis Mundi.

Genoma del Graal ed. European Council of Princes ) Note Bibliografiche -riproduzione vietata- senza citare la fonte-

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"L'AMORE :DALLA POESIA JONICA AI FEDELI D'AMORE":di Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti(ed.Avril Burey d'Anjou Putiatin)
"MA PER ME IN NESSUNA STAGIONE MAI L'AMORE SI ASSOPISCE.COME IL TRACIO VENTO BOREA ,ARDENTE FRA LE FOLGORI ,LANCIANDOSI DAPARTE DI AFRODITE CON INFUOCATO FURORE,TENEBROSO,SPIETATO,FIN DAL PROFONDO SCUOTE FORTEMENTE LA MIA ANIMA"(IBICO)



Il Codice Ieratico degli Hohenstaufen era nel nome occulto dei Fedeli d'Amore ossia , di VENERE "Aprilis" !

-Il motto des Avril de Saint Genis Saintonge "Fortis Renascitur Proles"-cela l'arcano del Vero Nome Ieratico degli Hohenstaufen, custodito nell'Ordine Teutonico Kradaino e nel Linguaggio segreto dei Fedeli d'Amore: era Amore, nome di Venere.Quindi Avril, Aprile , in greco Anthesterion , linea, fiore di Istar Venere . I fedeli d'Amore erano dunque i seguaci dei segreti della Sancta Propago (Saint Genis Saintonge, che traduce Sacra Coppa, o Graal, in tedesco Beinstein, antico nome degli Hohenstaufen, interscambiabile con Veiblinghen che traduce Anthesterion, Linea di Venere) . Ma Fortis , nelle carte del Graal e' anche il nome di Venere, ed e' interscambiabile con Boaz, Anfortas , Forte, Potente,Valente, la Colonna di Anfortas Re de Graal- Ecco dunque l'arcano DELLA MISTICA GHIBELLINA che cela anche il palinsesto del Sacro Impero Romano, attraverso il palindromo di Roma o Amor .Oltre al Nume Tutelare, Roma, infatti ,celava anche l'arcano nome :era Veib , Aprilis, Amor . Al di la' delle numerose leggende , in aramaico, Rome significava Fortis, quindi Venere- Boaz e non a caso i due Templi dedicati alla citta' di Roma e a Venere erano interscambiabili. Ecco perche', tra i Cistercensi, si riportava che "Ipsius vero Stoffensis Nomen etiam doctissimis ignotum est": la stessa frase riportata da Macrobio per Roma che enunciava:"Ipsius vero Urbis Nomen etiam doctissimis ignotum est" .Non a caso, il vero nome di Roma , veniva tramandato in codice solo dai Pontefici Massimi. L'Ordine Kradaino ,originariamente sacro a Marte,conosceva i misteri di Roma -Amor Venere - Aprilis , Veib .Ma Venere si celava anche sotto il nome di Cibele . E cco perche' L'Abbazia Avril de Saint Genis Saintonge della Sacra Colomba , sulla plaque decifrata dalla Principessa Yasmin, che ha scoperto la Tomba di Yaesou six Rex (Gesu' sesto Re), risolvendo l'Enigma di Rennes Le Chateau , c'e' il simbolo della spiga di grano, sacra a Venere Cibele , ed il segno della Trinita' dello Spirito Santo. Non a caso l'Abbazia dell'Abbate Gullielme Aprilis . era detta anche dello Spirito Santo e di San Michele. Ma perche' solo a pochi ed ai Fedeli d'Amore era dato penetrare i segreti del nome Arcano degli Hohenstaufen ? I lapicidi dell'Abbazia Avril de Saint Genis, lo celano in codice, attraverso l'enigma-Ista(nome di Venere Ista o Istar oFriius-Freya) I Staoferfreiius,che sembra ai profani Ista Opera...ma guardando attentamente il dislivello, puntini lettere maiuscole e minuscole,generate l'una dall'altra recano un nome in codice che ripete il motto:La Progenie di Venere rinasce, ossia Fortis (Venere )renascitur Proles !Tale motto diverra' per la linea di Federico, figlio di Isabella d'Anjou e Federico II, Avril de Burey d'Anjou :"Semper Virens"!Ma perche' gli Hohenstaufen non rivelarono mai il loro Nome Ieratico ? Secondo la Mistica Ghibellina il nome celava il Carisma della Sancta Progenie e rivelarlo ai non addetti, ossia agli infedeli d'Amore, equivaleva ad infrangere e dissacrare i Misteri cui solo alla Genia Sacra(Saint Genis) di origine Troiana merocarolingia della Sacra Coppa -Regiae Stirpis Weiblingensium ,era dato accedere. (da "Sotto il Segno di Aprile " ,il nome Ieratico di Stupor Mundi" edito ECP.)Ma perche' gli Avril de Saint Genis Saintonge , figli della Santa Coppa o Graal , o figli degli Auril(nome di Avril)hanno per stemma l'aquila sveva? Perche' il vero nome dell'Aquila e' Auril-AVRIl-AARI-ARI, Varja ,Sparvarius , Sparverius o Sparverius , nella Legge Salica e nei Capitolari di Carlo Magno.Tali etimi riconduconoaVarja o Boron, Borea,Bor , da cui i Figli della Luce, Ari , Stirpe del Lampo e del Tuono,(Wurt-STUPOR"mundi" ovvero FRAGORE Furore, l'EFFRAYER),fu ma anche al Verro o Ver , il Bor, Totem di Venere(Freya) come il cinghiale .Spar , significa agitarsi ,scuotere(Kradaino) da cui il genere Sparviero , il Falco, simbolo del Sole , come l'Aquila(ARI), interscambabile con la Lancia -Spada del Graal . E' indubbio che anche il "De Arte Venandi cum Avibus "celi una conoscenza occulta per iniziati.

Dunque l'ultimo poeta del periodo jonico,Ibico di una colonia calcidica ,R.C.,nei suoi versi stigmatizza le connessioni tra i vari termini:

"Ma per me in nessuna stagione mai l'amore si assopisce , come il tracio "vento BOREA, ardente tra le folgori",lanciandosi da parte di AFRODITE, con infuocato Furore , tenebroso, spietato, fin dal profondo scuote fortemente la mia anima"

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6:29 AM  
Blogger storici said...

LA PRINCIPESSA YASMIN , IN RELAZIONE ALLE POLEMICHE SORTE PER IL FILM "IL CODICE DA VINCI", DICHIARA:
ECCOVI LA TOMBA DI CRISTO!SI TROVA A SAINT GENIS , IN PROVENZA,NELL'ABBAZIA CISTERCENSE DEI MIEI AVI!LA DINASTIA MEROVINGIA AVRIL DE SAINT GENIS SAINTONGE, NOME ARCANO DEGLI HOHENSTAUFEN, COME DAI CRITTOGRAMMI DELLA PLAQUE DELL'ABBAZIA! GIA' DAL 99 NELLA PIECE TEATRALE SI FA CENNO A TALE SCOPERTA CHE E' STATA RECITATA DALL'ATTORE VINCENT BONAVENTURE DE BEAUFORT -DELLA ROSA FRONZUTA SARO' PELLEGRINO ED ECP ,AUTRICE YASMIN VON HOHENSTAUFEN.

La Principessa Yasmin scrive a sua Santita' , sulla scia di quanto affermato dal Cardinale Herranz dell'Opus Dei, cioe' ,che a volte Dio scrive dritto su righe storte, affinche'si superi il gracidare intorno al film "codice da Vinci", poiche' "i gabbiani di lago battono la fronte all'ignoto , ove la fede ci guida leggera"...

FORTI DELLA FEDE NON SI DEVE CREDE CHE CRISTO POSSA AVERCI INGANNATO, POICHE' LA VERITA' E' PIU' FORTE E ALLA FINE TRIONFA SEMPRE...


ECCO PERCHE' FORTE DELLA VERITA' IN CRISTO ...VOGLIATE ASSISTERMI AD APRIRE LA TOMBA DI CRISTO , DA ME INDIVIDUATA NELL'AVITA ABBAZIA CISTERCENSE AVRIL DE SAINT GENIS POULLY SAINTONGE - DI SAN MICHELE -DEI MIEI AVI A SAINT GENIS. e' SCONCERTANTE CHE SUI CAPITELLI VI SIA L'ABATE GUILLELME , BENDEDETTINO AVRIL DE SAINT GENIS NOME ARCANO NELL'ORDINE CISTERCENSE DEGLI HOHENSTAUFEN, CHE OSTENTA LA SINDONE CHE FU IN POSSESSO DI FEDERICO II -CHE GIACE SECONDO LE MIE RISULTANTE QUALE YAESOU SIX REX - iN SANSCRITTO IL CODICE STA PER RE YAESOU SIX(TALE TERMINE NON E' SESTO, MA SIGNIFICA GIACE ). SULLA PLAQUE APPARE IL CRISTO SINDONICO CHE COMBACIA CON QUELLO DEL CRISTO SULLE BENDE DA NOI EREDITATE. ANCHE SE IVI SI TROVASSE UN CORPO,SI POTREBBE PARAGONARLO CON IL dna DELLE BENDE DI CRISTO EREDITATE DA NOI . IL CORPO ASTRALE DI CRISTO E' RISORTO ED EGLI FU VISIBILE COME VIVO . LA CIRCOSTANZA CHE ABBIA AVUTO UN FRATELLO (ALL'EPOCA SIGNIFICAVA CUGINO)DI NOME GIACOMO IL GIUSTO, IL CUI RANGO ERA QUELLO DI ARIMATEA, CHE SIGNIFICA ALTEZZA DIVINA, NULLA CAMBIA ALLA CIRCOSTANZA CHE CRISTO FOSSE IL MESSIA. lA MADDALENA FU UNA INIZIATA DETTA DONNA SCARLATTIA PER IL COLORE DEL MANTELLO ,PER GLI ADEPTI SACERDOTESSA , PER I PROFANI ,PROSTITUTA , PERCHE' ENTRAVA NEL TEMPIO CON I MASCHI.IL NOME MADDALENA ERA MOLTO COMUNE , COME QUELLO DI MARIA E ,SPESSO, SI CONFONDONO LE FIGURE...lA MADDALENA DI CUI SI PARLA NEL GRAAL E' COLEI CHE SALVO' IL CORPO DI CRISTO CON GIUSEPPE O GIACOMO IL GIUSTO CHE SPOSO' IN PROVENZA E DA CUI EBBE ORIGINE LA DINASTIA MEROVINGIA. TRATTASI DELLA DINASTIA CHE HA SOTTO LA PELLE LO STESSO MARCHIO DI CRISTO, OVVERO DEL FIGLIO DI DIO, PRESCELTO COME AGNELLO SACRIFICALE.
"Mi vedo costretta SCIOGLIERE IL VELO DI RISERBO SUI DOPPI CODICI DELLA PIECE TEATRALE DELLA ROSA FRONZUTA SARO' PELLEGRINO ,ed. Ecp del dic.99, di cui esistono capitoli esoterici inediti."

La piece parla di una scoperta rivelatasi effettivamente vera, effettuata dalla principessa Yasmin, ossia della Sindone Presso Fedeerico II , unitamente alle Reliquie del Golgota.


Il codice da Vinci? Solo il tentativo di lucrare sull'ansia ed aspettative delle masse di sciogliere dei misteri ...Mi duole sciogliere parte di questi misteri, poiche' non e' giunto ancora il tempo...E' quanto ha dichiarato la Principessa Yasmin von Hohenstaufen in merito alle polemiche tra il Vaticano e i produttori del film.


In relazione alle contestazioni al Codice da Vinci ,La Principessa Yasmin von Hohenstaufen ,dichiara che e' giunto il momento di sciogliere il riserbo su doppio codice di lettura per iniziati della sua Pièce teatrale "Della rosa fronzuta saro' Pellegrino" ed. ECP . L'opera della Principessa parla della Sindone e delle bende presso Federico II, scoperta effettuata dalla stessa negli archivi cistercensi di Federico II nelle sue cappelle di famiglia, ma anche dei misteri della Dinastia Beinstein, ovvero della Pietra del Signore, ovvero di Poully de Saint Genis, ove la principessa ha decifrato il nome arcano della Staufer house ovvero Ex Freya ovvero dinastia di Venere , ovvero Weiblinghen , Venere , o Aphros Avril de Saint Genis Saintonge.ovvero Santa progenie della stirpe della sacra pietra o sacro uovo.
ARCH ALARIC VERULI

WWWW.FEDERICOSTUPORMUNDI.IT
WWW.GEOCITIES.COM/K_HOHENSTAUFEN
WWW.GEOCITIES.COM/F_HOHENZOLLERN

In allegato l'immagine della tomba di yaesu six rex

La Tomba di Yaesou Six Rex scoperta dalla Principessa Yasmin von Hohenstaufen, nell'edizione per iniziati del Genoma del Graal ed. European Council of Princes ove spiega l'Enigma dell'antico nome degli Hohenstaufen: STAUFER FREIIS (Staofer Friuss)dai pregressi ed aviti LAPICIDI DELLE CHIESE E CAPPELLE DEGLI AVRIL DE SAIN-GENIS DES FONTAINES.Il vero Cognome di Federico II era dunque " SANTO GRAAL" :le prove nei documenti inediti del GRAN MAGISTERO DELLA COLOMBA, in parte distrutti nel periodo degli UGONOTTI, ma rintraccibili nell'ORDINE DELL'ORSO,(L'ORSO rappresenta la drammatizzazione della costellazione dll'ORSA ove appare sotto il segno della Bilancia o VENERE la STELLA di ARTU') , fondato a San Gallo da Federico II nel 1228.IL MAGISTERO dei PRIORATI DI SION, RITIENE SIA IL TEMPO PER SVELARE LA VERA LINEA SI SANGUE DEL GRAAL.

I Lapicidi originari della Cappella della Colomba , degli Avril de Saint Genis , distrutti nel periodo degli Ugonotti, riportavano " STAUFER FREIIUS"(LA VERA RADICE DEL TERMINE VEIBIL-) Non a casol'antico sito di Villa di Briano(Brian significa Il Predestinato o Buren il Signore , come l'omonimo sito Villa Brian, nei pressi di Saint Genis, in Francia , non lontanto dai Pirenei, e dal mare ), si chiamava Freyanburg ovvero Staufer Friiuss , ossia citta', Fortezza di Venere , antica rocca costruita dal Principe Grifone Aprilis di Lanslebourg , figlio di Carlo Martello e di Sonichilde.Non a caso nella genealogia degli Hohenstaufen quale emerge dai MGh -Historia Brevis Monasterii Salemitani, si elenca Ottone Frisiensi Episcopo (Vescovo di Staofer Friius, detto anche Frisingensis (Avril Genis Friius Gensis , ossia Avril de Saint Genis ) e l'ascendenza da Clodoveo della stirpe dei Merovingi Mer-Signore - Evo da Ayus -Aya-vita.
tratto da http://www.federicostupormundi.it/gli_enigmi_della_cappella_della_.htm

9:57 AM  
Blogger storici said...

Ecclésiastiques Femmes Fichier spécial Haute noblesse Marque de ...A, 323, Avril (d’) de Greigueil (de Greigueil seul) de Burey Anjou Plantagenet Hohenstaufen, Normandie, Bretagne, Angoumois, d'argent au chêne arraché de sinople, au chef d'azur, ...
grand-armorial.net/Armorial/ patronyme_alist.php?start=4801 - 16k - Risultati supplementari - Copia cache - Pagine simili


LISTE HISTORIQUEAVRIL (No 0001027) nom cité dans la famille noble BUREY (D'AVRIL DE) ... AVRIL (No 0002399) nom cité dans la famille noble GREIGUEIL (D'AVRIL DE) ...
www.genehisto.com/cgi-bin/histo/listehisto. cgi?histo=0008&cookie=1137899277.7298&nom=AVRIL&niv=1 - 20k - Risultati supplementari - Copia cache - Pagine simili

12:21 PM  
Blogger storici said...

Spett. Direttore Commenti Seborga
Negli archivi di Bretagne
vi sono documenti relativi ad una dinastia di principi duchi Avril d'Aubry d'Amblais , che in verita' si chiamavano Avril de Boutigny , ou Boutignè, de la Fosse, ossia della Grotta, conca catino graal ,onfalos enclos ramo c des princes des Avril d'Anjou(Weibil o Veiblinghen -ou Buren Burey Anjou ou Plantagenet, o Hohenstaufen Plantagenet). E' una dinastia arcana e misteriosa detta Avril de l'Enclos (Graal , Betilo, onfalos)ovvero del cerchio , ovvero dell'Arcaya, ovvero dell'Arca, nome arcano della discendenza del nipote di Re Dagoberto , il figlio di Adela detto Aubry, ou Avril (nei riti pagani Niphi Nero' (signora dell'acqua)ovvero dinastia di Venere ou Avril .Nei vari ordini equestri o cistercensi il nome si trasmutava in Avril de la Roche , de Meron, ecc...
Trattasi della quercia graalica avita degli Hohenstaufen , il cui nome segreto e' sui lapicidi dell'abbazia di San Michele a Saint Genis , ou Avril de Saint Genis (Sacra progenie di Venere ovvero Veiblinghen ). un sito italiano wwww.federicostupormundi.it
esiste una dinastia anglo sveva che si chiama Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Plantagenet .


Cordialmente Segreteria Araldica di Lugano

12:38 AM  
Blogger storici said...

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Genova n. 181 del 02-08-2006 pagina 4




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A Seborga lite sul trono La principessa Yasmin: «La vera erede sono io» - di Sergio Bagnoli -


Riceviamo e pubblichiamo in replica a un servizio di Sergio Bagnoli sul Principato di Seborga, il seguente intervento della duchessa S.Pignatelli, portavoce della principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Puoti Plantagenet Canmore.

A proposito dell'articolo sul caso Seborga, il definitosi Conte Umberto Savioli ha espresso solo un'esigenza di regressione e fuga onirica, da ciò che è per lui una amara realtà. La Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Puoti Plantagenet Canmore è la legittima erede del Regno di Seborga ed il principato, scrigno sacro delle reliquie di Cristo, da Ella ereditate, è stato restituito, per sua volontà, allo Stato Italiano, per salvarlo dagli avventurieri e pericolosi faccendieri! Il giornalista Bagnoli intervista un uomo definitosi conte. Il signore in questione definisce Seborga territorio della chiesa, se così fosse stato, stia certo che la chiesa raramente soffre di distrazione. Non è vero, e lo dimostra la Donazione del Conte Guido di Ventimiglia che è condizionata da alcune obbligazioni disattese dai monaci benedettini (vedere pergamena di Guido Ventimiglia sui siti www. geocities.com/f_hohenzollern www.geocities.com/principato_seborga, www.federicostupormundi.it www.hohenstaufen.org.uk).
La vicenda della scoperta che la donazione di Costantino fosse un falso, legittima che il Sacro Regno di Seborga Avamposto di Gerusalemme tornasse agli eredi e discendenti diretti di Costantino, ossia i Principi Puoti, pronipoti di Re Desiderio e ai legittimi discendenti di Federico II ed Isabella d'Inghilterra. Princess Yasmin! La circostanza che i Cavalieri di Seborga fossero 11 e non 9 è essenziale poiché il nome del Gran Maestro Sovrano di Seborga,


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Genova n. 181 del 02-08-2006 pagina 4




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A Seborga lite sul trono La principessa Yasmin: «La vera erede sono io» - di Sergio Bagnoli -


come scrivono anche gli autori del Codice del Graal ed Newton era Folco d'Anjou Plantagenet, ossia l'antenato della Principessa Yasmin (il cui nome è Anjou Plantagenet in quanto una Avril de Burey Anjou i cui nonni sono Principi Puoti di Costantinopoli).
Ella discende direttamente da Costantino, Potior Valens Valentiniano, Gallia Placidia, King Gaiseric Veruli, da Re Desiderio e dalla regina Ansa, discendente dei Re Taumaturghi del Galles e dai Potior Canmore, capostipiti dei Plantageneti. A ciò si aggiunge che ella è la discendente diretta di Federico Avril de Burey Anjou Hohenstaufen Plantagenet, figlio di Federico ed Isabella d'Inghilterra (Vedi Die Zet de Staufer e Stuttgart Museum). Questo sedicente conte calunnia la principessa affermando che si chiama Ruoppo, per giocare sull'assonanza che trattasi in realtà di una Principessa Puoti della Dinastia di Re Poto, nipote di Re Desiderio da cui il nome Puoti principi di Castelpoto e di Costantinopoli, come spiega anche lo storico Lettieri.
Avril de Burey Anjou der Staufer Niphi Nerò è il nome della dinastia Buren Anjou Hohenstaufen Plantagenet nell'ordine della Santa Colomba nell'Abbazia Avril de Saint Genis. (M. Armoriali di Francia www.geocities.com/k_hohenstaufen www.federicostupormundi.it e archivi cistercensi delle cappelle della famiglia della principessa, nelle quali ella ha rinvenute le bende di Cristo, reliquie di Cristo e documenti inediti da cui emerge che la Sindone era di Federico II. Avvenire 14 febbraio '97).
La principessa è la legittima ed ultima discendente di Guido di Ventimiglia, attraverso Jolanda Ventimiglia Lascaris la quale non rivendicò il feudo, in quanto sposò il principe di Curlandia William Buren Hohenstaufen (alberi genealogici del 1500,



A Seborga lite sul trono La principessa Yasmin: «La vera erede sono io» - di Sergio Bagnoli -


discendente di Federico II). Lo Stesso Principe Alduino Ventimiglia, falconiere internazionale, cugino di Princess Yasmin, ha reclamato la nullità della donazione, per le disattese condizioni da parte dei monaci. La Principessa Yasmin, cui si è rivolto lo stesso Principe di Ventimiglia per ottenere una ratifica della proprietà, volentieri avrebbe affidato il Principato di Seborga, quale unica e legittima erede di Seborga, al cugino Alduino persona affidabile ed attendibile, ma lo stesso vi ha rinunciato per l'ottusità di una ciurma di avventurieri che miravano solo a mera speculazione e mercificazione. Correva voce dell'apertura di Casinò e macchinette, gioco d'azzardo, hotel e altro.
La Principessa aveva inviato l'ecoarchitetto Guido Pelliccioni per il varo di una Gerusalemme celeste e Regno dello Spirito, per il Logo Principato Ecologico. Doveva essere un Principato dello Spirito e della leadership etica. Non hanno voluto l'etica e la Principessa, per salvare la sacralità del borgo, l'ha restituita al Presidente della Repubblica! Cosi è così sarà! La Principessa è solo abituata a scacciare falsi mercanti dal Tempio. Questo sedicente conte cerca di disinformare parlando che la principessa sia stata adottata dagli Hohenstaufen! Tutti conoscono Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti e i siti riportano documenti anagrafici e storici! La sua vita è trasparente come l'acqua cristallina! Non abbiamo bisogno di illustrare la magnificenza sovrana di Yasmin che proprio in questi giorni ha combattuto la versione del Codice da Vinci con il debutto anche in Italia della sua opera «Della Rosa Fronzuta sarò Pellegrino», ovvero la Sindone e le Bende di Cristo presso Federico II.

Seborga lite sul trono La principessa Yasmin: «La vera erede sono io» - di Sergio Bagnoli -


Gli stessi critici hanno detto che è uno schiaffo alla versione che Gesù abbia sposato Maddalena! Eppure questo signore afferma che la principessa Yasmin sia sponsorizzata da eretici del clan di Dan Brown!
Cordiali saluti
www.hohenstaufen.org.uk

3:44 PM  

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